Rebounder: il tappeto che produce endorfine


Oggi ho riscoperto una vecchia passione, il REBOUNDER ovvero il tappeto elastico.

Ma cos’è?

Reboundingun modo divertente per bruciare le calorie!  Sembra un gioco: si saltella su un tappeto elastico (rebounder), su e giù, senza fermarsi, a ritmo di musica. Il rebounding, chiamato anche jump fitness, è un vero e proprio sport dai mille benefici.

Paragonato ad altri esercizi aerobici, il tappeto elastico ha un basso impatto sul tuo corpo e può essere praticato in modo sicuro da chiunque: è perfetto a tutte le età e qualunque sia il tuo livello di allenamento.

Non è un gioco ma uno sport vero e proprio, un’attività aerobica divertente ed efficace, che ti permette di ottimizzare i risultati riducendo i tempi di allenamento.

Saltare sul rebounder fa lavorare il cuore, tonifica tutto il corpo, migliora circolazione, equilibrio e coordinazione, è divertente e, a differenza della corsa, non comporta traumi per articolazionilegamenti e muscoli.

Il tappeto elastico è progettato per il rebounding, che significa “rimbalzo”. Permette di fare un lavoro aerobico ad impatto zero sfruttando il potere allenante del salto ma, a differenza del salto sul pavimento, minimizza lo stress a carico delle articolazioni e quindi il rischio di microtraumi e infortuni.

Questo lo rende adatto anche alle persone in sovrappeso che vogliono ritrovare la forma.

Durante una sessione di rebounding è possibile alternare i vari ritmi di salto diversificandoli a tempo di musica (salti avanti, salti di lato, giri su se stessi), quindi si lavora anche sull’equilibrio e in modo funzionale su tutto il corpo.

E’ previsto anche l’uso delle braccia, con il beneficio di aumentare il battito cardiaco e rendere l’esercizio ancora più efficace.

Puoi allenarti sia dentro casa che fuori, ogni volta che hai pochi minuti, perché il  trampolino ti permette di ottimizzare i risultati riducendo i tempi di allenamento.

Non solo, è adatto qualunque sia il tuo livello di preparazione fisica, perché l’intensità e la durata del lavoro possono essere modulate a seconda delle esigenze. In più, saltare stimola le endorfine, quindi, oltre che al fisico, fa bene anche all’umore!

Esistono il rebounding aerobico, eseguito a piedi alternati, ottimo dal punto di vista cardiaco, e il rebounding da seduti (con rimbalzi sui glutei), eccezionale per rinforzare la parte centrale del corpo (addominali, lombari ed erettori spinali).

L’approccio del rebounding non è quello di considerare l’organismo come parti (muscoli, ossa, cuore) ma come un’entità unica, fatta da diversi elementi che interagiscono tra loro per garantire la massima efficienza di movimento.

Saltare sul trampolino elastico migliora la circolazione del sangue e la capacità di cuore e polmoni, ma permette anche di fare un lavoro di potenziamento globale, perché tutti i muscoli – da quelli addominali a quelli spinali – partecipano al mantenimento della postura e interagiscono tra loro per garantire la massima efficienza di movimento

In realtà si rimbalza, non si salta, in piedi o seduti. Atterrare sul tappetino consente di evitare l’impatto con il terreno e di sovraccaricare le caviglie, le ginocchia e la schiena. A differenza di attività come la corsa, il rebounder non comporta traumi a articolazioni, legamenti e muscoli.

Il rebounder assicura gli stessi benefici di un esercizio cardiovascolare, quindi:

  • agisce positivamente sul sistema respiratorio e cardiocircolatorio;
  • stimola la respirazione ossigenando meglio i tessuti e coinvolge ogni singola cellula del corpo;
  • fa bruciare calorie: in una lezione di 60 minuti si bruciano tra le 400 e le 700/800 calorie, a seconda dell’intensità dell’allenamento, quindi è ottimo per chi vuole perdere peso;
  • rinforza e tonifica i muscoli delle gambe e del tronco, che vengono sollecitati nel salto;
  • l’allenamento perfeziona anche la coordinazione – rimbalzare vuol dire muovere in sintonia gambe, braccia, testa, schiena e busto;
  • aiuta a contrastare la ritenzione idrica, causata da un cattivo drenaggio dei liquidi nei tessuti, perché saltare stimola il sistema linfatico e facilita il ritorno venoso: succede perché la contrazione muscolare che accompagna il gesto atletico del salto rende possibile la spinta verso l’alto del sangue, migliorando così il riassorbimento dell’acqua e attenuando gli inestetismi;
  • aiuta a prevenire l’osteoporosi: molti studi hanno evidenziato che un allenamento costante, basato sul salto, favorisce il processo di rimineralizzazione delle ossa;
  • migliora propriocezione, equilibrio e coordinazione, con conseguenze positive su tutti i gesti che normalmente si compiono nella vita quotidiana;
  • è indicato a chi soffre di insufficienza venosa e di vene varicose e irrobustisce anche i muscoli del pavimento pelvico.

Sul mini trampolino, lavorano  tutti i muscoli del corpo, ma soprattutto la tua cintura addominale, ovvero:

  • obliqui
  • grandi obliqui
  • trasverso
  • perineo
  • muscoli spinali

Tutti i muscoli e tessuti partecipano al mantenimento della postura quando salti sul trampolino, compresi tendini e legamenti.

Se ti alleni su un trampolino di buona qualità e non hai problemi di salute, le controindicazioni sono praticamente nulle.

In origine, il rebounder era utilizzato nell’ambito della riabilitazione motoria, proprio in virtù del bassissimo rischio di traumi.

Naturalmente, in caso di patologie a carico della colonna o delle articolazioni (artrite, artrosi, problematiche varie alle ginocchia), il rimbalzo continuo sul trampolino può provocare uno stress che potrebbe aggravare il disturbo, quindi è sconsigliato.

Come per tutti gli sport, prima di iniziare qualsiasi tipo di allenamento è bene sottoporsi ad una visita medica per valutare il proprio stato di salute e non correre rischi.


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