LA PORTA PERFORMANCE
Lucidità · Energia · Presenza
Essere capace non significa essere sempre nelle condizioni di esprimere le proprie capacità.
Puoi conoscere perfettamente il tuo lavoro.
Avere esperienza, competenze, visione e responsabilità.
E accorgerti che in alcuni momenti qualcosa cambia.
Una decisione richiede più energia.
La concentrazione si interrompe più facilmente.
Il pensiero continua a lavorare anche quando la giornata è finita.
Recuperare richiede più tempo.
Non sempre è una questione di competenze o organizzazione.
Anche la qualità dello stato in cui affrontiamo ciò che facciamo può modificare la qualità della nostra performance.

LO STATO OPERATIVO
Non abbiamo bisogno dello stesso stato per affrontare ogni situazione.
Una riunione complessa richiede presenza.
Una decisione importante richiede lucidità.
Un momento creativo richiede apertura mentale.
Una giornata ad alta intensità richiede capacità di recupero.
Eppure possiamo attraversare la stessa giornata passando da condizioni molto diverse.
STATI CHE ASSORBONO RISORSE
ALLERTA
Tensione · ipervigilanza · reattività
DISPERSIONE
Multitasking · frammentazione · difficoltà a mantenere il focus
SOVRACCARICO
Eccesso di richieste · saturazione · fatica decisionale
STATI CHE SOSTENGONO LA PERFORMANCE
CHIAREZZA
Focus · priorità · capacità di distinguere ciò che conta
CREATIVITÀ
Connessioni · intuizione · nuove soluzioni
DECISIONE
Presenza · valutazione · scelta
RECUPERO
Decompressione · integrazione · rigenerazione
LA PERFORMANCE È UN SISTEMA
La lucidità non dipende soltanto dalla mente.
Focus, capacità decisionale, creatività e presenza non funzionano separatamente dal resto della persona.
Possono essere influenzati dalla qualità del recupero, dal livello di attivazione, dal carico emotivo, dall’energia disponibile e dal modo in cui il sistema sta rispondendo alle richieste del momento.
Per questo lavorare sulla performance non significa semplicemente chiedere alla mente di concentrarsi di più.
Significa creare le condizioni perché possa funzionare meglio.
I 4 PILASTRI DELLA PERFORMANCE NEURO-EMOZIONALE
01 — BIOLOGICO
L’energia disponibile
Sonno · recupero · alimentazione · movimento · regolazione fisiologica
Il cervello non lavora indipendentemente dal corpo. La qualità delle risorse disponibili modifica attenzione, resistenza e capacità di recupero.
02 — EMOZIONALE
Il carico che accompagna l’azione
Pressione · tensione · reattività · resilienza · regolazione emotiva
Non conta soltanto ciò che dobbiamo affrontare, ma quanto del nostro sistema viene impegnato mentre lo affrontiamo.
03 — ENERGETICO
La qualità dello stato
Centratura · equilibrio · recupero · disponibilità energetica
Osservare come cambia lo stato permette di individuare condizioni più funzionali alle diverse richieste della giornata.
04 — MENTALE
La capacità di dirigere le risorse
Focus · lucidità · memoria · creatività · decisione
La performance cognitiva diventa il punto in cui le diverse condizioni della persona si traducono concretamente in azione.
Non potenziare una funzione alla volta.
Crea le condizioni affinché il sistema possa esprimerla.
QUANDO LA PERFORMANCE CAMBIA
Non sempre si presenta come un problema.
Puoi continuare a lavorare, decidere, coordinare persone e portare avanti responsabilità importanti.
E nello stesso tempo accorgerti che alcune cose richiedono più risorse di prima.
Una decisione rimane aperta più a lungo.
Il focus si interrompe più facilmente.
Passare da un’attività all’altra lascia maggiore dispersione.
Il pensiero continua a lavorare anche quando vorresti fermarlo.
Dopo una giornata intensa recuperare richiede più tempo.
Oppure accade il contrario.
Ci sono momenti in cui tutto sembra allinearsi: la mente è lucida, le priorità sono evidenti, le decisioni arrivano con naturalezza e l’energia sostiene ciò che stai facendo.
Le competenze sono le stesse.
È cambiata la condizione dalla quale le stai esprimendo.
LA PERFORMANCE SI PUÒ OSSERVARE
Prima di intervenire, è utile capire cosa sta cambiando.
Una difficoltà di concentrazione non racconta necessariamente la stessa cosa in due persone.
Così come una fase di stanchezza, una minore lucidità decisionale o un recupero più lento possono emergere da condizioni molto diverse.
Per questo il punto di partenza non è cercare subito una soluzione.
È costruire una fotografia dello stato operativo della persona.
Osservare dove le risorse sono disponibili, dove vengono assorbite e quali condizioni sembrano accompagnare i momenti di maggiore o minore efficacia.
FOTOGRAFIA DELLO STATO OPERATIVO
ENERGIA
FOCUS
LUCIDITA’
DECISIONE
CREATIVITA’
PRESSIONE
SONNO
RECUPERO
disponibilità · continuità
concentrazione · dispersione
chiarezza · velocità mentale
valutazione · scelta
connessioni · nuove soluzioni
carico · reattività
qualità · recupero
decompressione · rigenerazione
La performance non è soltanto quanto riesci a fare.
È anche la condizione dalla quale riesci a farlo.
DALLA LETTURA ALL’AZIONE
Non tutto merita la stessa attenzione nello stesso momento.
Una fase di dispersione può avere un’origine diversa da una fase di sovraccarico.
Una difficoltà di recupero può richiedere un lavoro diverso rispetto a una riduzione della lucidità decisionale.
Per questo non si interviene su tutto contemporaneamente.
Si osservano le aree che stanno assorbendo più risorse, quelle che sostengono meglio la performance e il modo in cui queste condizioni cambiano nel tempo.
L’obiettivo non è aggiungere strumenti.
È individuare ciò che, in quel momento, può produrre il maggiore impatto sulla qualità dello stato operativo.
REGOLARE
Ridurre il rumore interno
Attivazione · tensione · reattività · sovraccarico
RECUPERARE
Restituire risorse al sistema
Sonno · decompressione · energia · continuità
POTENZIARE
Rendere più disponibili le funzioni cognitive
Focus · lucidità · memoria · creatività · decisione
INTEGRARE
Trasferire il cambiamento nella vita professionale
Riunioni · responsabilità · comunicazione · priorità · pressione
Non lavorare di più sulla performance.
Lavora sulle condizioni che la rendono disponibile.
IL PERCORSO PERFORMANCE
Dall’osservazione a un lavoro costruito sulla persona.
Non esiste uno stato operativo ideale valido per tutte, né una sequenza di intervento prestabilita.
Il lavoro parte dalla lettura della condizione attuale: risorse disponibili, aree di maggiore assorbimento, qualità del recupero e funzioni che in quel momento richiedono maggiore sostegno.
Da questa fotografia si definiscono priorità, strumenti e direzione del percorso.
01
—
OSSERVARE
Fotografare lo stato operativo.
02
—
INDIVIDUARE
Riconoscere dove intervenire prima.
03
—
RICALIBRARE
Agire sulle condizioni che limitano o sostengono la performance.
04
—
TRASFERIRE
Portare il cambiamento nelle situazioni professionali.
Non un protocollo da applicare.
Un percorso da costruire sulla persona.
QUANDO PUÒ ESSERE UTILE
Quando continui a funzionare, ma senti che farlo ti costa più di prima.
QUANDO LE RICHIESTE AUMENTANO
Quando le responsabilità sono aumentate, ma tempo e risorse disponibili sono rimasti gli stessi.
Quando passi continuamente da una priorità all’altra e a fine giornata il pensiero continua a lavorare.
Quando molte decisioni si concentrano nello stesso periodo e alcune iniziano a rimanere aperte più a lungo.
QUANDO LE RISORSE CAMBIANO
Quando mantenere focus e lucidità richiede più sforzo di prima.
Quando sai di avere idee, visione e capacità, ma non sempre riesci ad accedervi con la stessa immediatezza.
Quando dopo periodi particolarmente intensi recuperare richiede più tempo.
Non significa che stai performando poco.
Può significare che stai utilizzando più risorse per ottenere la stessa performance.
PERFORMANCE AR.B.RE.S
Un percorso di ricerca applicata alla performance femminile.
Non nasce da un modello di produttività da applicare a tutte nello stesso modo.
Parte dall’osservazione della persona, del suo ruolo professionale e delle condizioni nelle quali oggi esprime le proprie capacità.
Il lavoro mette in relazione stato biologico, regolazione emotiva, qualità energetica e funzioni cognitive, osservandone l’impatto nelle situazioni professionali reali.
L’obiettivo è individuare ciò che, in quel momento, può rendere più disponibili lucidità, energia, focus, capacità decisionale e recupero.
IL LAVORO SI SVILUPPA SU QUATTRO LIVELLI
01 — FOTOGRAFIA INIZIALE
Comprendere da dove partiamo
Stato operativo · richieste professionali · risorse · recupero · priorità
Una prima lettura permette di costruire il profilo della condizione attuale e individuare ciò che merita maggiore attenzione.
02 — OSSERVAZIONE NEL TEMPO
Riconoscere ciò che cambia
Energia · focus · lucidità · pressione · sonno · capacità decisionale
L’osservazione nel quotidiano permette di riconoscere variazioni, ricorrenze e condizioni associate ai momenti di maggiore o minore efficacia.
03 — INTERVENTO PERSONALIZZATO
Lavorare sulle priorità
Regolazione · recupero · riequilibrio · potenziamento
Gli strumenti vengono scelti in funzione di ciò che emerge, senza applicare la stessa sequenza a ogni persona.
04 — APPLICAZIONE PROFESSIONALE
Verificare ciò che accade nella vita reale
Riunioni · decisioni · concentrazione · comunicazione · periodi ad alta intensità
Il cambiamento viene osservato dove conta: nel modo in cui affronti concretamente il tuo lavoro.
UNO STRUMENTO DI OSSERVAZIONE
Il Quaderno Executive
Una parte del percorso continua anche tra un incontro e l’altro.
Il Quaderno Executive accompagna l’osservazione dello stato operativo nel tempo: non per misurare quanto produci, ma per riconoscere in quali condizioni riesci a esprimere meglio le tue capacità.
Energia, focus, lucidità, qualità decisionale, pressione, sonno e recupero diventano informazioni da mettere in relazione con ciò che accade nelle tue giornate professionali.
Non un diario da compilare.
Uno strumento per imparare a leggere la propria performance.

PER CHI È PENSATO
Non devi essere in difficoltà per voler funzionare meglio.
Performance AR.B.RE.S. è pensato per donne che ricoprono ruoli di responsabilità, guidano attività, progetti o persone e sono abituate a chiedere molto alle proprie capacità.
Donne che non stanno necessariamente cercando di “risolvere un problema”.
Possono voler ritrovare maggiore lucidità in una fase intensa, sostenere meglio un aumento delle responsabilità, recuperare più rapidamente o semplicemente comprendere in quali condizioni riescono a esprimere il meglio delle proprie risorse.
RESPONSABILITÀ
Quando il ruolo cresce e aumenta la quantità di decisioni, persone e variabili da gestire.
TRANSIZIONI
Quando un nuovo incarico, un progetto importante o una fase di cambiamento richiedono un diverso assetto di risorse.
ALTA INTENSITÀ
Quando continui a ottenere risultati, ma concentrazione, recupero e capacità di “staccare” iniziano a richiedere più energia.
EVOLUZIONE
Quando non vuoi correggere qualcosa che non funziona: vuoi capire come rendere più disponibili le capacità che già possiedi.
Non partire da ciò che non va.
Parti da ciò che vuoi rendere più disponibile.
PERFORMANCE FEMMINILE
La stessa donna non dispone sempre delle proprie risorse nello stesso modo.
La performance non dipende soltanto dalle competenze, dall’esperienza o dalla motivazione.
Anche nella stessa persona, energia, lucidità, capacità decisionale, creatività e recupero possono cambiare nel tempo.
Nella donna queste variazioni possono intrecciarsi con ritmi biologici, qualità del sonno, carico mentale ed emotivo, fasi di vita, responsabilità professionali e condizioni personali.
Non per definire limiti.
Per riconoscere variazioni che possono diventare informazioni utili.
NON UNA PERFORMANCE STANDARD
Non cercare di replicare ogni giorno la stessa condizione.
Osservare le variazioni permette di distinguere ciò che è occasionale da ciò che tende a ripetersi.
UNA PERFORMANCE DINAMICA
Riconoscere come cambiano le proprie risorse permette di utilizzarle con maggiore consapevolezza.
Non per adattare il lavoro a ogni oscillazione, ma per comprendere meglio come sostenere la qualità della propria performance nel tempo.
Non chiedere al sistema di essere sempre uguale.
Impara a riconoscere quando può esprimersi al meglio.
DA QUI PUOI INIZIARE
Performance Academy AR.B.RE.S.
Un percorso costruito sulla persona per osservare, comprendere e sostenere nel tempo la qualità della propria performance professionale.
Un primo confronto individuale
Se vuoi partire dalla tua situazione attuale e comprendere quale direzione possa essere più adatta a te.
PERFORMANCE AR.B.RE.S.
Conoscere meglio il proprio modo di funzionare cambia il modo di lavorare.
Non per diventare una versione più efficiente di te stessa.
Ma per riconoscere con maggiore precisione ciò che sostiene la tua lucidità, la tua energia, la qualità delle tue decisioni e la capacità di recuperare.
Perché una performance di qualità non nasce soltanto da ciò che sai fare.
Nasce anche dalle condizioni che ti permettono di esprimerlo.
Non performare di più.
Esprimi meglio ciò che hai già.
Performance AR.B.RE.S.
Ricerca applicata alla performance neuro-emozionale femminile.